Digital Marketing: 50 (più una) statistiche che possono servirti nel 2018

Il digital marketing sta cambiando le regole del mercato ad un ritmo incessante e sembra essere un processo inarrestabile. Cerchiamo di mettere un po' di ordine con alcune statistiche che ti possono aiutare a capire il cambiamento
Statistiche Digital Marketing 2018 - Exelab Digital Marketing Agency

I modi in cui è possibile approcciarsi al digital marketing sono potenzialmente infiniti e rispecchiano una percezione diffusa, secondo la quale gestire il proprio business attraverso il mondo digitale sta cambiando le regole del mercato in maniera più radicale e a un ritmo enormemente più rapido di quanto sia mai accaduto. Questo “sentimento” nasconde evidentemente alcune verità, intrinsecamente connesse alla nuova natura del marketing: interpretare questa tendenza è la chiave per lanciare la tua attività. Ecco perché è importante che tu acquisisca e tenga nella dovuta considerazione una serie di spunti, espressi nella forma del dato statistico, che possono tornarti utili per mettere a punto, variare (o anche correggere) la tua strategia per i mesi a venire.

Per presentare questi numeri ci siamo affidati principalmente a due recenti articoli, comparsi rispettivamente su VentureHarbour.com e Omnicore Agency, che elencano i dati rilevati suddividendoli in macro-categorie, di cui anche noi ci serviamo per rendere più scorrevole e comprensibile la lettura.

Le statistiche legate a SEO e search marketing

Su Google si effettuano 63mila ricerche al secondo ogni giorno e i motori di ricerca indirizzano il 93% del traffico totale sui siti web: basterebbero questi numeri per far capire quanto è importante l’investimento sulla SEO, che del resto ha un tasso di conversione di quasi 9 volte superiore ai tradizionali metodi outbound.

La tua presenza, visibile, sulla prima pagina dei motori di ricerca è un obiettivo fondamentale, se è vero che solo il 7% degli utenti va oltre la terza pagina di risultati. Trova sempre le parole giuste: metà delle ricerche contengono 4 o più termini e la presenza di keywords nel titolo, nel nome del dominio e nei tags continua a essere un fattore decisivo nel posizionamento.

Non dimenticare però che il web non è più appannaggio esclusivo di chi possiede un computer: nel 2017 6 utenti su 10 hanno effettuato almeno una ricerca vocale e circa 1 su 5 usa almeno una volta al giorno un assistente vocale; si stima che nel 2020 questa modalità rappresenterà il 50% delle ricerche globali.

Dati che non devono stupire: oltre l’80% dei consumatori dichiara di usare il proprio telefono per fare decisioni d’acquisto. Metti allora in risalto quello che fai: almeno metà degli utenti appare più interessata a un brand se il suo nome compare più di una volta nei risultati di ricerca. Attenzione anche al formato dei tuoi annunci: un’anteprima video è in grado di raddoppiare il traffico dai motori di ricerca e un contenuto video è 50 volte più efficace nell’indirizzare la ricerca organica rispetto a una pagina scritta.

I numeri del mobile marketing

Le cifre legate all’uso dei dispositivi mobili aumentano esponenzialmente di anno in anno, anche se le aziende hanno ancora ampi margini di manovra per sviluppare questo fronte d’azione: basti pensare che ormai il 69% delle persone accede alla fruizione di contenuti dal proprio smartphone e che il tempo che ognuno di noi trascorre quotidianamente usando telefoni o tablet è stimato in circa 3 ore e mezzo.

L’investimento di molti brand nel settore è sostenuto: si parla di oltre 140 miliardi di dollari spesi in mobile advertising su scala mondiale, pari al 51% del budget previsto; cifre che potrebbero salire vertiginosamente da qui a 2 anni, fino ad arrivare a quasi 250 miliardi di dollari (e circa il 75% delle spese preventivate).

Cogli dunque l’occasione di avere un grosso ritorno sull’investimento: è già evidente come promozioni e offerte speciali presentate su un supporto mobile suscitino molto più interesse rispetto al classico formato cartaceo; addirittura l’86% dei consumatori apprezzerebbe il ricevere offerte da un’azienda sul proprio smartphone anche mentre sta effettuando un acquisto presso un punto vendita fisico.

Come detto però, c’è ancora molta strada da fare: siti con poca portabilità o lenti nell’essere caricati quando si accede da telefono o tablet perdono in partenza. E in questo particolare ambito la competenza di giudizio degli utenti è indiscutibile: l’85% di chi fa pubblicità sui supporti mobile ritiene di lavorare efficacemente, ma solo la metà dei fruitori è altrettanto soddisfatta.

Social Media Marketing: le statistiche più interessanti

L’utilizzo ragionato dei social media come tattica di marketing è ormai diventato essenziale per le aziende: 9 su 10 nell’ambito B2C lo inseriscono nella propria strategia, soprattutto come strumento per la condivisione di contenuti. D’altronde le possibilità di raggiungere un’ampia audience che queste piattaforme offrono sono conclamate: oltre 3 miliardi di persone nel mondo ha almeno un profilo social, in media ciascuno di noi passa su Facebook un sesto del tempo totale trascorso online, e 3 utenti su 4 vi accedono tutti i giorni.

Se vuoi promuovere la tua attività acquisisci consapevolezza su quali piattaforme usare e quali contenuti condividere in ognuna di esse: i dati ci dicono ad esempio che Facebook è il canale privilegiato per invogliare i clienti a registrarsi ai nostri servizi, mentre Twitter è utile all’86% dei consumatori per reperire informazioni; tra questi inoltre, 3 su 4 apprezzano che il brand risponda ai loro tweet.

Ciò non toglie che tu possa ancora sostenere ulteriori sforzi per migliorare la tua presenza sui social: i negozi virtuali che ricevono traffico in entrata dai loro profili sono meno della metà ed è appena il 4% del totale la percentuale di chi segue online le aziende anche al di fuori delle piattaforme.

I dati relativi al content marketing

La sfida a cui aziende e marketers sono chiamati in merito alla produzione di contenuti di elevata qualità, capaci di generare sia coinvolgimento sia lead, è senza dubbio una delle più complesse del web, ma anche quella che può produrre i risultati più sorprendenti: basti pensare che il content marketing ha costi notevolmente inferiori a quelli di una campagna tradizionale e che, se ben strutturato, può generare il triplo dei contatti; un blog che pubblica contenuto di valore può aumentare il traffico addirittura di 2000 volte!

Non tirarti indietro nella prospettiva di investire sui contenuti: 3 operatori su 4 ritengono il content marketing l’elemento essenziale della propria strategia SEO e più di un’azienda su 3 ha pianificato un incremento delle risorse destinate alla produzione di contenuti nel prossimo bilancio.

Questo perché in molti percepiscono la difficoltà di muoversi in maniera adeguata su questo terreno: solo il 30% dei marketers ritiene efficace la propria strategia attuale e il 60% di chi opera nel B2B ritiene di aver avuto difficoltà nel creare engagement attraverso i propri contenuti.

Ma dal lato degli utenti l’interesse è alto: 8 su 10 sostengono che le informazioni reperite sui blog siano affidabili e il 61% effettua acquisti dopo aver consultato un post a riguardo. Lavora dunque su contenuti altamente personalizzati e capaci di attrarre traffico: pubblicazioni a cadenza giornaliera garantiscono un flusso almeno cinque volte superiore a quello di chi non aggiorna con costanza i suoi testi e l’utilizzo di immagini e video all’interno di un post aumentano visualizzazioni e risultati di ricerca.

E-mail marketing: le statistiche rilevanti

La comunicazione via e-mail è ancora un’arma potente a tua disposizione per muoverti nel digital marketing: si stima che a fine 2019 gli account attivi oltrepassino quota 5,6 miliardi e in effetti in ambito B2B il 93% delle imprese sfrutta come principale strategia proprio l’e-mail marketing.

I numeri che dimostrano quanto sia efficace sono molti: ci sono il doppio delle probabilità che un utente interagisca con una e-mail aziendale che con il profilo social di un brand, e il triplo delle possibilità che i contenuti di quelle mail siano condivisi. Un messaggio personalizzato, inoltre, sembra garantire un aumento della transaction rate pari a sei volte quello generato da un messaggio generico.

Devi sempre mettere a punto azioni utili a sfruttare la sostanziale disponibilità dei consumatori nei confronti di questo canale: oltre il 70% di essi infatti lo ritiene il mezzo privilegiato per comunicare riguardo alle transazioni commerciali e quasi un terzo del totale dichiara di apprezzare l’invio per posta elettronica di offerte speciali e promozioni. Un dato curioso sintetizza benissimo questa tendenza: inviare una e-mail che informi l’utente circa lo smmarimento di una tessera fedeltà o una carta acquisti (fenomeno che interessa oltre due terzi dei consumatori) ha il 40,5% di chances in più di venire aperta.

Abbiamo passato in rassegna un nutrito elenco di dati e statistiche che possono offrirti spunti per operare nel complesso panorama del digital marketing. Sta a te decidere come: rivolgendoti al team Exelab avrai a diposizione l’esperienza e le competenza di professionaisti capaci di seguire passo dopo passo ogni aspetto della tua strategia. Allora, cosa aspetti? Contattaci!

Continua la lettura: 7 Strategie di digital marketing senza tempo che funzionano nel 2018 (e oltre)

Photo by Chris Liverani on Unsplash

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